Onda Libera: la prima rassegna stampa

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Si è tenuta ieri, lunedì 22 luglio, l’inaugurazione di Onda Libera, il lido confiscato al clan degli Scarci e affidato a Libera. Una giornata che è stata definita “storica” per la Basilicata dalle autorità presenti. Importante è stata anche l’attenzione che i media hanno dedicato all’evento. Proviamo a raccogliere di seguito una piccola rassegna stampa della giornata. Se avete altri link o contenuti da segnalarci potete indicarle in commento a questo post.

SPIAGGE. SPIAGGIA SCANZANO JONICO (MT) DA MAFIA A ‘ONDA LIBERA’ ERA BASE LOGISTICA PER LA PESCA DI FRODO CON ESPLOSIVI. (DIRE) Roma, 22 lug.

“Uno stabilimento balneare sede per la gestione di affari di mafie”, ritorna alla collettivita’. Dove una volta c’era lo stabilimento ‘Squalo beach’ e’ stato inaugurato ‘Onda Libera’, “il primo stabilimento balneare confiscato alle mafie, oggi trasformato in un lido per la formazione della legalita’ democratica e della corresponsabilita’”. Stamattina il taglio del nastro in Localita’ Lido Torre di Scanzano Ionico, in provincia di Matera, per una nuova stagione dello stabilimento balneare. Lo stabilimento ‘Squalo Beach’, spiega una nota, “e’ stato sequestrato al clan tarantino degli Scarci dalla Polizia di Stato di Scanzano il 30 settembre del 2011 nell’ambito dell’operazione ‘Octopus’, coordinata dalla Squadra Mobile di Taranto su disposizione della Procura antimafia di Lecce”. Secondo l’accusa, il lido ‘Squalo Beach’, “intestato ai figli e ai nipoti di Franco Scarci, di fatto veniva gestito dal boss ed era utilizzato come base logistica per la pesca di frodo con esplosivi e come luogo di incontro di malavitosi lucani e calabresi”. L’area e’ stata affidata a Libera- Associazioni dai custodi giudiziari nominati dal tribunale di Lecce a seguito della sentenza del 29 settembre del 2011. “Una giornata importante per la Basilicata- dice don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale Libera- la confisca di questo lido e’ la dimostrazione della forza innovatrice della legge 109”.

Si tratta di “un pezzo di terra, una striscia di spiaggia, eppure ha lo stesso valore, perche’ confiscare non significa solo aggredire i patrimoni ma significa soprattutto privare i mafiosi dei simboli del loro potere- aggiunge don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale Libera- e in questo territorio ridare alla societa’ questo pezzo di terra in riva al mare ha la stessa forza intrinseca del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla ‘ndrangheta in Via Veneto a Roma”. Attenzione, dice pero’ don Cozzi di Libera, “non e’ dunque sufficiente questa confisca; occorre ora tutti insieme riconquistare un patrimonio che mafie e malaffare di ogni genere da tempo hanno confiscato a tanta gente: la fiducia nelle Istituzioni”.
Gli atti intimidatori “che si susseguono da almeno tre anni nel metapontino ci dicono che per uno ‘squalo’ confiscato, altri squali circolano ancora da queste parti- conclude- bisogna fermarli e oggi e’ un altro passo in questa direzione”. Su quella spiaggia nei prossimi mesi si svolgeranno attivita’ sociali e culturali (dibattiti, attivita’ formative per i giovani sulla legalita’, attivita’ ludiche), rivolte in particolare ai gruppi di giovani che parteciperanno a ‘E!State Liberi’, campi di volontariato che Libera organizza a livello nazionale. Saranno tre campi nazionali, oltre 80 volontari provenienti da tutta Italia, che collaboreranno insieme al Corpo Forestale per avviare una serie di attivita’ di gestione dei boschi, dell’entroterra e della pulizia della spiaggia. (Com/Ran/Dire) 12:39 22-07-13 NNNN

(ASCA) – Matera, 22 lug – Uno stabilimento balneare, sede per la gestione di affari di mafie, ritorna alla collettivita’. Dove, infatti, una volta c’era lo stabilimento ”Squalo beach”, e’ stato inaugurato ”Onda Libera” il primo stabilimento balneare confiscato alle mafie, oggi trasformato in un lido per la formazione della legalita’ democratica e della corresponsabilita’. Lo stabilimento ”Squalo Beach”, in localita’ Lido Torre di Scanzano Ionico (Mt) – spiega una nota – era stato sequestrato al clan tarantino degli Scarci dalla polizia di Scanzano il 30 settembre del 2011 nell’ambito dell’operazione ”Octopus”, coordinata dalla Squadra mobile di Taranto su disposizione della Procura antimafia di Lecce. Secondo l’accusa, il lido ”Squalo Beach”, intestato ai figli e ai nipoti di Franco Scarci, di fatto veniva gestito dal boss ed era utilizzato come base logistica per la pesca di frodo con esplosivi e come luogo di incontro di malavitosi lucani e calabresi. L’area e’ stata oggi affidata a Libera- Associazioni, nomi e numeri contro le mafie dai custodi giudiziari nominati dal tribunale di Lecce a seguito della sentenza del 29 settembre del 2011. ”Una giornata importante per la Basilicata la confisca di questo lido e’ la dimostrazione della forza innovatrice della legge 109” ha commentato Don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale Libera. ”In questo territorio – ha proseguito – ridare alla societa’ questo pezzo di terra in riva al mare ha la stessa forza intrinseca del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla ‘ndrangheta in Via Veneto a Roma. Su quella spiaggia nei prossimi mesi si svolgeranno attivita’ sociali e culturali (dibattiti, attivita’ formative per i giovani sulla legalita’, attivita’ ludiche), rivolte in particolare ai gruppi di giovani che parteciperanno a E!State Liberi, campi di volontariato che Libera organizza a livello nazionale. Saranno tre campi nazionali, oltre 80 volontari provenienti da tutta Italia, che collaboreranno insieme al Corpo forestale per avviare una serie di attivita’ di gestione dei boschi, dell’entroterra e della pulizia della spiaggia. ”Attenzione – ha concluso Don Marcello Cozzi di Libera- non e’ dunque sufficiente questa confisca. Gli atti intimidatori che si susseguono da almeno tre anni nel metapontino ci dicono che per uno ”squalo” confiscato, altri squali circolano ancora da queste parti. Bisogna fermarli e oggi e’ un altro passo in questa direzione”. com- stt/lus/rob 221318 LUG 13 NNNN

Mafia: nel Metapontino Libera ‘apre’
lido confiscato a clan
(ANSA) – POTENZA, 22 LUG – Uno stabilimento balneare, utilizzato dalla criminalita’, ritorna alla collettivita’: oggi, infatti, e’ stato inaugurato “Onda Libera” il primo “lido” confiscato alle mafie a Scanzano Jonico (Matera), in localita’ Lido Torre, “trasformato in un’area per la formazione della legalita’ democratica e della corresponsabilita’”. Lo stabilimento “Squalo Beach” e’ stato sequestrato a un clan pugliese dalla polizia il 30 settembre 2011 nell’ambito dell’operazione “Octopus”: secondo l’accusa, il lido veniva gestito dalla criminalita’ e utilizzato come base logistica per la pesca di frodo con esplosivi e come luogo di incontro tra esponenti del clan. L’area e’ stata affidata all’associazione Libera: “Una giornata importante per la Basilicata – ha detto il vicepresidente nazionale di Libera, don Marcello Cozzi, – la confisca di questo lido e’ la dimostrazione della forza innovatrice della legge 109. Si tratta semplicemente di un pezzo di terra, una striscia di spiaggia, eppure ha lo stesso valore, perche’ confiscare non significa solo aggredire i patrimoni ma significa soprattutto privare i mafiosi dei simboli del loro potere”. Sulla spiaggia si svolgeranno attivita’ sociali e culturali e campi di volontariato che Libera organizza in tutta Italia.

(ANSA). YR1-RES 22-LUG-13 14:38 NNNN
MAFIA: LIBERA INAUGURA IN BASILICATA STABILIMENTO BALNEARE CONFISCATO ‘ONDA LIBERA’ A SCANZANO IONICO OSPITERA’ ATTIVITA’ SOCIALI, DIBATTITI, CAMPI DI VOLONTARIATO
Roma, 22 lug. – (Adnkronos) – Uno stabilimento balneare sede della gestione di affari di mafia, ritorna alla collettivita’. In provincia di Matera, a SCANZANO Ionico, dove una volta c’era lo stabilimento ”Squalo beach” e’ stato inaugurato ”Onda Libera” il primo stabilimento balneare confiscato alle mafie, oggi trasformato in un lido per la formazione della legalita’ democratica e della corresponsabilita’, e affidato all’Associazione Libera. Stamattina il taglio del nastro alla presenza di di rappresentanti istituzionali, delle forze dell’ordine, delle associazioni Lo stabilimento ”Squalo Beach”, ricorda una nota di Libera, e’ stato sequestrato al clan tarantino degli Scarci dalla Polizia di SCANZANO il 30 settembre del 2011 nell’ambito dell’operazione ”Octopus”, coordinata dalla Squadra mobile di Taranto su disposizione della Procura antimafia di Lecce.
Secondo l’accusa, il lido ”Squalo Beach”, intestato ai figli e ai nipoti di Franco Scarci, di fatto veniva gestito dal boss ed era utilizzato come base logistica per la pesca di frodo con esplosivi e come luogo di incontro di malavitosi lucani e calabresi. L’area e’ stata affidata a Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie dai custodi giudiziari nominati dal tribunale di Lecce a seguito della sentenza del 29 settembre del 2011. ”Una giornata importante per la Basilicata – ha commentato Don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale Libera – la confisca di questo lido e’ la dimostrazione della forza innovatrice della legge 109. Si tratta semplicemente di un pezzo di terra, una striscia di spiaggia, eppure ha lo stesso valore, perche’ confiscare non significa solo aggredire i patrimoni ma significa soprattutto privare i mafiosi dei simboli del loro potere. E in questo territorio ridare alla societa’ questo pezzo di terra in riva al mare ha la stessa forza intrinseca del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla ‘ndrangheta in Via Veneto a Roma”.  Tuttavia, avverte Don Marcello Cozzi ”non e’ sufficiente questa confisca; occorre ora tutti insieme riconquistare un patrimonio che mafie e malaffare di ogni genere da tempo hanno confiscato a tanta gente: la fiducia nelle Istituzioni. Gli atti intimidatori che si susseguono da almeno tre anni nel metapontino ci dicono che per uno ‘squalo’ confiscato, altri squali circolano ancora da queste parti. Bisogna fermarli e oggi e’ un altro passo in questa direzione”. Su quella spiaggia nei prossimi mesi si svolgeranno attivita’ sociali e culturali (dibattiti, attivita’ formative per i giovani sulla legalita’, attivita’ ludiche), rivolte in particolare ai gruppi di giovani che parteciperanno a ‘E!State Liberi’, campi di volontariato che Libera organizza a livello nazionale. Saranno tre campi nazionali, oltre 80 volontari provenienti da tutta Italia , che collaboreranno insieme al Corpo Forestale per avviare una serie di attivita’ di gestione dei boschi, dell’entroterra e della pulizia della spiaggia. (Sin/Zn/Adnkronos) 22-LUG-13 16:27 NNNN

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