Non archiviamo la Giustizia: Luca e Marirosa 1

fidanzatini-policoroLuca e Marirosa muoiono a Policoro (MT) il 23 Marzo del 1988
16 Novembre 2012: Richiesta l’archiviazione. La sesta.
Troppi i dubbi

I Carabinieri di Policoro scrivono in un’informativa che “nell’arco di tempo intercorso tra l’andata via dei genitori di Luca e l’arrivo dei Carabinieri, il corpo di Luca è stato spostato … è stata allestita la scena come se i due ragazzi stessero facendo il bagno insieme”.

Anche i vari testimoni presenti quella notte non sempre sono concordi sulla posizione dei cadaveri tant’è che sono proponibili almeno due scene:
1. Luca parallelo alla vasca, e Marirosa quasi seduta all’interno della vasca con il capo poggiato sul bordo (è la scena verbalizzata dai carabinieri, fotografata da Vito Orlando e vista anche da Pino Orioli);
2. Luca in diagonale rispetto alla vasca, con i jeans a coprire i genitali, mentre Marirosa è completamente dentro la vasca in una posizione scomposta (così come riportato nelle quindici foto del fascicolo consegnato dal maresciallo Trifoglio in Procura).
Per quale motivo i corpi sono stati spostati e chi li ha spostati?

“La formulazione di ipotesi sulla ricostruzione della dinamica degli eventi relativi al decesso di ORIOLI LUCA e ANDREOTTA Marirosa, è stata resa particolarmente complessa dall’esistenza di alcune anomalie che hanno caratterizzato le fasi iniziali delle indagini. In primo luogo, occorre rilevare che la c.d. scena del crimine è risultata alterata ancor prima dell’intervento dei Carabinieri. Tale circostanza trova riscontro dagli atti di polizia giudiziaria.” (dalla premessa a pag.16 della Relazione in merito al decesso di ORIOLI Luca e ANDREOTTA Marirosa dell’UACV del Servizio di Polizia Scientifica della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato di Roma, del 7 Aprile 2009.)
Perché si continua negli anni a fare una ricostruzione dell’accaduto su una scena del ritrovamento alterata?

In un’informativa del 30 Settembre 1994 riguardante la perizia di Sante Valecce, i Carabinieri di Policoro scrivono che il perito del Pm “ha corredato la perizia con n.18 fotografie, mentre lo scontrino fiscale del laboratorio di sviluppo riporta la consegna di n.19 fotografie”; inoltre “non ha eseguito con fedeltà la perizia… omettendo di comprendere all’allegato n.10 una fotografia, consegnata solo in data 25 Maggio 94 agli investigatori, alterando la sequenza originaria delle fotografie attraverso la fotocomposizione di nuovi e diversi negativi, traendo in errore l’Autorità giudiziaria circa lo stato dell’impianto elettrico di casa Andreotta”. Insomma per i Carabinieri si trattava di una “falsa perizia”, un reato “palesemente accertato”, tant’è che il 3 Dicembre 1994 Valecce verrà iscritto nel registro degli indagati. Eppure il primo Aprile 1998 la sua posizione verrà archiviata per avvenuta prescrizione.

È stato mai chiesto a Sante Valecce se davvero ha falsificato quella perizia come sostenevano i Carabinieri? E se lo ha fatto, per quale motivo?

Una risposta a “Non archiviamo la Giustizia: Luca e Marirosa 1

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