Revival, Scarcia in libertà


In un tempo recente sembrava un’isola felice e adesso non lo è più. Ma forse si può ancora fare qualcosa per invertire il processo in corso.

Potrebbe riassumersi in questo modo il tenore della lettera che i senatori del Pd Carlo Chiurazzi, Filippo Bubbico e Maria Antezza hanno inviato al Ministro dell’Interno Rosanna Cancellieri per denunciare la grave escalation di attentati nel Metapontino che si è innescata da cinque anni a questa parte.
«Va evidenziato – si legge nella lettera – che il settore maggiormente colpito è quello dell’agricoltura, con riferimento sia alle aziende agricole di produzione, di raccolta e commercializzazione (molti capannoni di raccolta di frutta e ortaggi sono stati dati alle fiamme), sia ad alcune aziende che erogano servizi e forniscono beni al medesimo settore».
Proprio l’attacco al cuore produttivo desterebbe «la grande preoccupazione» dei parlamentari e «delle comunità, che vieppiù si accentua dacché nel Metapontino il settore agricolo più di ogni altro riveste un’importanza essenziale nell’economia del territorio, sia per l’entità e il valore della produzione sia per l’ingente numero di lavoratori occupati».
Rivolgendosi al capo del dicastero degli interni i senatori del Pd ricordano che il metapontino «rappresenta il principale polo ortofrutticolo regionale e uno dei primi in Italia con colture di alta qualità, i cui prodotti vengono esportati non solo sul territorio nazionale ma anche in Europa». Perciò concludono esprimendo il desiderio di riuscire a «richiamare la sua attenzione, affinché vengano rafforzati i presidi investigativi e si possa giungere al più presto al ripristino della legalità, al fine di restituire ai cittadini il livello di civiltà e serenità cui sono sempre stati abituati e che è mediamente più elevato rispetto a quello del territorio nazionale».
E’ un po’ come ammettere che in un territorio, di per sè svantaggiato sotto tanti aspetti, se viene meno anche quella sicurezza, che prima lo aveva contraddistinto in positivo, resta poco a cui aggrapparsi per sperare in una civile e felice convivenza.
Ancora più sferzante Don Marcello Cozzi, vicepresidente di Libera, che sempre nella giornata di ieri ha inviato una lettera ai principali organi di stampa, e per cononoscenza allo stesso ministro degli Interni e al capo della procura nazionale antimafia Pietro Grasso, chiedendo attenzione per quanto sta accadendo.
«E’ come se scontassimo – spiega Don Cozzi – la paradossale maledizione di non essere (e non essere considerati) terra di mafia, dove, giustamente, per ogni foglia che si muove, si alza la guardia nel resto d’Italia. Ma non qui, neanche se ora si è arrivati a colpire le persone, neanche se si mette un ordigno sotto la macchina di un poliziotto. Cos’altro deve succedere perché nel Paese ci si accorga che in questo momento c’è un piccolo pezzo d’Italia assediato dalla criminalità, sia essa comune, sia essa di balordi, sia essa mafiosa, ma sempre criminalità?»
Il prete più noto dell’antimafia lucana rievoca «l’aggressione criminale e mafiosa subita tra gli anni ottanta e novanta quando il sud est della regione prese confidenza con i clan pugliesi e calabresi fino alla nascita delle prime organizzazioni criminali autoctone. «Una stagione, però, fortunatamente lasciata alle spalle, grazie all’azione energica della magistratura e delle forze dell’ordine, che pertanto oggi è solo un brutto ricordo». Per questo adesso spaventano gli organici degli uomini in divisa «ridotti al lumicino» e il fatto che con la partenza dell’ex procuratore capo l’antimafia potentina si sia ridotta a due soli magistrati.
«Non lasciare sola la Basilicata. Non lasciare solo il metapontino». Chiede dunque con Cozzi. Sperando che spostare i riflettori su quanto sta accadendo possa convincere chi di dovere a prendere le decisioni migliori.

Leo Amato
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata, 23-10-2012

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...