“Scissionisti” contro “Girati”: Cosa accade a Scampia?

La nuova faida di Gomorra
Secondigliano dopo l’uccisione del boss che andò in tv

NAPOLI – Una nuova faida di Scampia. È questo il funesto scenario celato dietro l’ultimo omicidio eccellente compiuto a Terracina, dove a cadere sotto i colpi dei killer è stato Geatano Marino, ritenuto un pezzo da 90. Una nuova faida che riguarda la periferia nord della città i cui protagonisti sono diversi da quella del 2004, quando Napoli balzò tristemente agli onori della cronaca per i tanti morti ammazzati e che venne rappresentata nel libro e nel film Gomorra.
Nuovi scenari, nuove geografie e nuovi attori. Periferia nord di Napoli. La stessa che nel 2004 è stata al centro della sanguinosa faida tra i due cartelli criminali dei Di Lauro e degli scissionisti. Ricordate? Un morto al giorno. Ne parlava tutt’Italia e ispirò prima il libro e poi il film «Gomorra». Una guerra tra bande che si spartivano il controllo militare di una vasta area che comprendeva, e comprende tutt’ora, quartieri come Secondigliano e Scampia, spingendosi anche nei primi comuni della fascia metropolitana. Una mattanza che lasciò sul selciato decine e decine di morti ammazzati. Con una cadenza quasi giornaliera di omicidi: un macabro botta e risposta per eliminare il nemico e conquistare un pezzo di strada o un caseggiato dove installare le centrali dello spaccio. Perché il supermarket della droga frutta milioni e milioni di euro al giorno, ed è troppo importante avere a disposizione più «punti vendita» possibili. Guerra senza esclusioni di colpi che non si è arrestata, nemmeno di fronte agli arresti eccellenti, due su tutti: quello di Paolo Di Lauro (capo indiscusso del cartello) avvenuto il 16 settembre 2005; e quello del suo avversario Raffaele Amato, capo degli «scissionisti» o «spagnoli» preso proprio in Spagna il 17 aprile 2009. Tutto finito, dunque? Assolutamente no. Con i capi storici assicurati alla giustizia, quelli che un tempo erano i gregari hanno avuto finalmente lo spazio per mettersi in mostra, per conquistare quel potere che prima era di altri. Ma vediamolo questo nuovo scenario. I due punti di riferimento sono sempre i due cartelli ricondubili ai Di Lauro e agli scissionisti degli Amato-Pagano. Del primo ne fanno parte le famiglie dei Magnetti, dei Petriccione e dei Leonardi, degli scissionisti fanno parte anche i Mennetta, quelli che negli ambienti criminali vengono ora definiti i «girati» di Vanella Grassi, dal nome della strada di Secondigliano dove fanno valere il proprio dominio. «Girati», perché provenienti dalla fazione opposta. Insomma una seconda scissione tra gli scissionisti. Un gruppo composto dalle nuove leve: feroci e senza scrupoli.

Il principale interesse criminale è lo spaccio e viene effettuato principalmente in alcune strade di Secondigliano: via Vanella Grassi, via Dante, via Roma verso Scampia, nel Rione dei Fiori (storica roccaforte dei Di Lauro) e in via Cupa dell’Arco. Dall’altra parte ci sono gli scissionisti che si rifanno alle famiglie Amato-Pagano. In questo contesto operano altre quattro famiglie: gli Abete, gli Abbinante, i Notturno e i Marino a cui apparteneva Gaetano (il boss che era andato in tv con la figlia a vederla cantare) ucciso giovedì scorso a Terracina. In questo caso, il territorio d’influenza è il quartiere di Scampia. I fortini sono in viale della Resistenza, nei lotti TA e TB, G e P, in via Bakù, nella vela Celeste e nei 7 palazzi in via Labriola. Restano sul confine tra i due quartieri, e viene considerato importante territorio di conquista, le Case Celesti. Una fetta di città da prendersi a tutti i costi e senza esclusione di colpi, tanto da innescare una nuova ondata di omicidi. Il primo episodio di questa nuova faida, come qualcuno la definisce, è l’uccisione il 21 giugno scorso a Barra di Ciro Abrunzo e Franco Gaiola. Il primo, vero obiettivo dei sicari, è imparentato con gli Abete: nelle logiche criminali è un delitto «eccellente», che non può rimanere impunito. Ma la lista degli omicidi continua: quattro giorni dopo a Miano viene ammazzato il diciottenne Marco Riccio, ritenuto legato ai Petriccione-Magnetti; passano due settimane e a Scampia si torna a sparare. A cadere sotto i colpi dei sicari è Alfredo Leonardi, vicino al gruppo di Vanella Grassi. La risposta tre giorni dopo: a morire è Vincenzo Ciletti, uomo degli Abete-Abbinante. L’ultimo clamoroso omicidio è appunto quello di Gaetano Marino, detto «Moncherino». Marino, 48 anni, era il fratello di Gennaro, detenuto in regime di carcere duro, considerato l’artefice della secessione dai Di Lauro. Omicidio eclatante, compiuto in trasferta e lontano dalle strade del quartiere, forse un segnale chiaro e forte per tutti. Gaetano Marino è stato crivellato di colpi mentre si trovava in vacanza con la famiglia a Terracina ed era appena risalito dalla spiaggia. Marino è andato incontro alla morte ignaro di quanto gli stava per accadere: secondo i testimoni ascoltati dagli investigatori, l’uomo ha ricevuto una telefonata e subito dopo si è avviato verso i killer. Il resto fa parte della cronaca. L’attenzione degli investigatori — soprattutto napoletani — dopo quanto accaduto è salita alle stelle. Al vaglio i motivi che hanno portato all’eliminazione di un personaggio di spicco degli scissionisti e due interrogativi: un regolamento di conti interno alla sua fazione, per un avvicinamento agli avversari della Vanella Grassi, o una dimostrazione dei Petriccione, Magnetti, Leonardi nei confronti degli avversari storici? Domande alle quali saranno le indagini serrate avviate a dare una risposta, prima che siano le armi dei killer ad aggiungere un altro nome alla lunga lista dei morti ammazzati negli ultimi due mesi.
Antonio Scolamiero
Fonte: Il corriere del Mezzogiorno 25-08-2012

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...